Start up e crowdfunding: come rendere la propria idea concreta

Start up e crowdfunding: come rendere la propria idea concreta

 

Quanto è importante il ruolo della comunicazione nel processo di crowdfunding, soprattutto se si tratta di una start up?

Una start up è un’azienda che ha un progetto e le risorse umane per poterlo realizzare, ma che ha anche bisogno di investitori lungimiranti che ne vedano le potenzialità, per questo si affida al crowdfunding. Si tratta di un processo di finanziamento dal basso, che trova la sua forza nella condivisione delle idee.

Come tutti gli investimenti che creano valore e fanno funzionare il mercato, la ricerca di fondi non è mai casuale e si basa su strategie specifiche per poter comunicare al pubblico l’importanza dei propri sforzi. Creare empatia, suscitare interesse e promettere che grazie al tuo contributo oggi, è possibile realizzare qualcosa di importante domani. Si capisce quanto sia fondamentale trasmettere i propri progetti, in particolare per un’impresa nata da poco. Dati alla mano, ad oggi il crowdfunding in Italia vale 244.730.127 €, di cui 111.556.334 € è il totale italiano raccolto solo nel 2018.

È necessario quindi spuntare dalla lista delle strategie da adottare alcuni punti, una volta arrivato il momento di organizzare la campagna di crowdfunding.

1. IL TEMPISMO E’ TUTTO.

Agire in fretta, pianificare e controllare eventuali ricorrenze, sapere di poter intervenire in modo tempestivo in caso di imprevisti. In un mondo in cui ogni notizia diventa vecchia appena dopo essere stata pubblicata, anche informare la collettività dei propositi di una start up non è così immediato. Giorno dopo giorno, inevitabilmente, si arriva ad un disinteresse crescente da parte delle persone destinatarie del messaggio. Per questo è fondamentale agire quando l’informazione è ancora calda e comunicarla al momento più opportuno.

2. GLI INFLUENCER.

Occorre usare l’influenza di figure conosciute o anche persone comuni ma stimate, sempre senza esagerare. Ogni canale di comunicazione ha i propri protagonisti e i propri testimonial, influencer perfetti per trasmettere determinati contenuti e valori al pubblico e ai possibili investitori.

3. NON SOLO UN SOCIAL.

Usare diverse piattaforme social permette di raggiungere diverse fette di utenza, suddivise anche in base all’età, agli interessi o al lavoro. Per questo è importante studiare ogni medium, capire quale sia il modo migliore di comunicare e adattare i contenuti per ognuno.

4. FOTO E VIDEO PER UN PRODOTTO MULTIMEDIALE.

Foto e video sono utili tanto quanto il testo, e possono veicolare sensazioni, ideali e reputazione. Se studiati a dovere, permettono di incuriosire l’utente e di farlo concentrare su quello che l’azienda ha da offrirgli.

5. HASHTAG.

L’uso di parole chiave anticipate dall’hashtag # è ormai diffusissimo. Sarebbe quindi indicato pensare ad uno specifico hashtag da ripetere ogni volta che l’impresa comunica qualche informazione sui social. In questo modo, rafforza la sua identità e abitua il pubblico alla sua presenza, costante e impegnata.

 

In conclusione, se una start up decide che è il momento per provare a “fare il grande salto”, deve individuare un chiaro target di riferimento, essere presente sul Web per restare visibile e informare sui suoi progressi, coinvolgere la community e permettere a chiunque voglia sposare la causa di donare, ricevendo poi un riconoscimento pubblico. Il tutto, tenendo sempre conto dell’aspetto emozionale dietro ad un progetto: raccontare la nostra storia ci rende veri, interessanti ed empatici.

(Fonte: www.crowdfundingreport.it)

 

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